Laura Biagiotti Autunno Inverno 12.13

La moda, specchio dei tempi, riflette una nuova identità: la persona. L’ispirazione rimanda alla festosa varietà degli abiti della corte di Teodora, imperatrice bizantina di rara bellezza. Tocchi geometrici e classici rivisitati galleggiano sotto una luce d’Oriente, con bande ricamate e ornamenti per vestire la cerimonia della vita. Una regalità astratta, quasi metafisica, si specchia nei dettagli che rivelano il corpo, come le baschine che si sciolgono in romantiche rouches. Gemme, pietre e borchie formano ricami che ricordano i mosaici pavimentali, per tuniche magnificenti in cashmere e tessuto.
Oro patinato, bruno dai riflessi bronzei, arancio zafferano, porpora, verde e blu lapis si rincorrono in tessuti dalla foggia maschile o su sete plissettate che creano panneggi preziosi e seducenti. La nobiltà del bianco Laura è sublimata nelle lavorazioni del cashmere, preziosissimo filato, spesso svilito in misere copie, che ora riacquista la sua vera eleganza nei ricami bizantini con pietre iridescenti. Corolle e profili, trecce e rombi ricamati su abiti, pullini e giacche rivelano la qualità intrinseca dell’arte manifatturiera italiana.

Maschile e femminile convivono, in un gioco intrigante di rimandi, sintesi per una nuova era della moda. Lo stile da uomo è tessuto ma non forma: i classici per eccellenza, come il principe di Galles e il pied de poule, in materiali cangianti e illuminati dal bagliore di fili lurex, vengono interpretati in linee scivolate come nell’abito lungo in chiffon plissettato. La silhouette è sempre enfatizzata da tagli e dettagli che rivelano il corpo: panneggi fluidi, pannelli plissettati che ondeggiano seducenti e orli al polpaccio che pongono l’accento sulle gambe.

Il dna italiano del marchio Laura Biagiotti ed il legame imprescindibile con l’arte e la cultura si riflettono nelle stampe che riproducono il pavimento della Basilica di San Marco a Venezia, con l’affascinante rivestimento marmoreo disegnato con moduli geometrici, che si trasformano in nuovi ideogrammi per una moderna evoluzione dell’abito lungo di seta plissè.

Le forme guardano ai panneggi di uno stile-Teodora con sovrapposizioni di strati: l’icona è la giacca-cappa in panno double con inserti di pelo, o in cashmere a coste. I pannelli si sovrappongono nelle linee a portafoglio, come nell’abito di mikado o nella gonna di flanella. Teli plissettati e intarsiati definiscono la nuova giacca, il top bustier e il tubino.

Il gusto cashmere dell’inverno Biagiotti rivisita la vocazione alla maglieria del marchio e si intreccia in nuove combinazioni con il tessuto. Laura, definita dal New York Times la "Regina del Cashmere", arricchisce trecce e coste inglesi con bande di velluto o con fasce di pizzo, ma anche con pannelli di astrakan e di pelliccia. Colli imperiali di cashmere o pelo sono l’antidoto regale e molto femminile al grande freddo.
I dettagli enfatizzano le tematiche della collezione: borchie e pietre rivestono le borse, dalla tracollina alla tote bag, con impunture che riproducono le geometrie dei mosaici pavimentali. Il cavallino trionfa nella pochette e nelle calzature: dallo stivale logato allo scarponcino stringato. Gli occhiali a mascherina, best seller del marchio, formano un filtro di lusso attraverso lenti specchiate che riflettono. Medaglioni bronzei sono incastonati nella fibbia delle cinture, e ornamenti neo-bizantini con agata e catene intrecciate diventano bracciali e anelli. I collant sono il complemento essenziale dello stile e vengono interpretati con trecce, tessuti maschili o in un gioco di opposti tra pesante e leggero.