Laura Biagiotti Primavera Estate 2013

La moda è un format di arte e artificio, narrativa e illusione, movimento e staticità che si rincorrono e si lasciano interpretare, dando vita a una danza di elementi. La moda deve avere un’eterna giovinezza: l’imperativo è cambiare e rinnovarsi. L’estate 2013 guarda sì a grafismi che vagheggiano un optical multicolor, cita forme culto del marchio come l’abito bambola, ma soprattutto la collezione interpreta un nuovo gusto futur-romantico, con tocchi hi-tech di colori neon e materiali come il vinile. Un mondo, quello Biagiotti, che resta fortemente femminile nello spirito e nelle linee: silhouetteS spazialiste, sensualità osata, dettagli seduttivi. La donna con l’abito può trascendere la realtà, o rimanervi saldamente ancorata.
Il COLOR-OP, reso da composizioni di righe nella maglia, non è puramente concettuale e si fluidifica nell’accostamento con le stampe che fantasticano un oriente letterario. Tocchi decisi di arancio, fuxia, giallo e bianco profilati da un bordo nero, definiscono la maglieria, sempre protagonista. La tuta dalla linea ad aquilone che si ferma con un nodo sotto la schiena scollata, la giacca stampata con le maniche alate e l’abito rigato indossato con il pantalone imprimè, sono nuove visioni che partono da temi cari al marchio.
Il FUTUR-ROMANCE trova una suggestiva chiave di lettura nella combinazione di dettagli neon, ricami di vinile e linee sagomate con materiali romantici come il pizzo, la stampa floreale, le rose applicate. Bianco-Laura insieme a tocchi di metallo, dal peltro al platino. Un filo di neon gioca con la trama dei tessuti, si intarsia nella stuoia, evidenzia un fiore. E incontra il pizzo: l’abito bambola di Sangallo ha i bordi giallo acido o arancio, il colore forte irrompe nel materiale più romantico di tutti. Pettorine ricamate con pietre multicolor impreziosiscono le scollature negli abiti stampati con la coulisse in vita, giocando un opulente contrasto tra la leggerezza dello chiffon stampato e la tridimensionalità dell’applicazione.
Il FORMAT-TRICOT della donna Biagiotti è definito da intrecci inediti, trasparenze sensuali, maglia peso piuma che si accosta al corpo. L’abito jacquard riproduce la stampa ed è come un tatuaggio. Il prendisole è in maglia di lino rigata, come il costume dall’aria Sixties. La maglia si fonde con il tessuto tramite la lavorazione con l’ago agugliato, che elimina le cuciture e unisce il top di cashmere e seta con la gonna di satin, creando un inedito panneggio. Intrecci e catene si rincorrono e si declinano in molteplici versioni. ll twin set di trecce si indossa anche d’estate con la maxi gonna nella stampa che ingrandisce all’infinito un punto di maglia.
Mood NEON-NATURAL per gli accessori, che contaminano materiali tecnici e colori fortissimi con pellami naturali, e toni neutri. La borsa-icona dell’estate 2013 è la CRO-CHAIN, che mescola uncinetto e catene. Lavorata a mano, è la sintesi dell’amore Biagiotti per la maglieria. Declinata in lampi neon, bianco, nero e nei metalli. Anche i dettagli come la cintura e il bracciale sono crochet. I sandali hanno il tacco in plexiglass e il cinturino neon, in contrasto con la tomaia di pitone. Accostamenti inediti anche per lo stivale che ha una banda di vinile inserita nella pelle. La mascherina di Laura Biagiotti, cult degli anni ’80, viene rivisitata in un’edizione che ne enfatizza il profilo geometrico. La montatura in acetato si accende di toni brillanti, che convivono con i grandi classici bianco, nero e tartaruga, mentre le lenti sono sfumate.
"La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere ’superato’." A. Einstein