• LA PRIMA SFILATA DI LAURA BIAGIOTTI IN CINA - 1988
“Laura di Cina ovvero LO.LA.PI.CIO.TI. Così infatti si pronuncia il mio nome, secondo la fonetica cinese. L'ideogramma del mio nome, tradotto, significa letteralmente lavoro duro, l'amore dei fiori, competizione, orgoglio, donna elegante. Una sintesi colorita e calzante della mia personalità.
Una vecchia edizione de "Il Milione" mi aveva avviata bambina, agli itinerari remoti ed irraggiungibili della Cina. La Cina un paese così lontano da restare relevato nel limbo del mio immaginario. Là sarebbe sempre rimasto anche quando Bertolucci me lo aveva rievocato ne "L'Ultimo Imperatore" con immagini più ravvicinate nel tempo. Nel 1987 in occasione di un mio viaggio in Giappone balenò a mio marito Gianni e a me l'idea di dirottare su Pechino per un lungo week end.
La Cina usciva dall'anonimato delle masse e l'individuo ritrovava nell'abito la sua individualità. Pensai a quanto mi sarebbe piaciuto poter sfilare la moda italiana, la mia moda, in quel lontano paese dal quale importo da molti anni il pregiato filo di cashmere che mi ha meritato sul New York Times il titolo di "Queen of Cashmere". Molti incantesimi si sono avverati nella mia vita e così il 25 aprile del 1988 ho presentato la prima sfilata di moda italiana nella Repubblica Popolare Cinese con un audience televisivo di 200 milioni di telespettatori cinesi. E' stata un'avventura meravigliosa. Ricordo il sorriso enigmatico delle 20 modelle cinesi eleganti e flessuose che hanno sfilato i miei abiti; i reportage di moda tra una folla curiosa e divertita sotto il ritratto di Mao a Piazza Tien Ammen e nella Città Proibita; la visita nella casa del fratello dell'Ultimo Imperatore Pu Yi, ultimo rappresentante della dinastia Ching.

"La sfilata in Cina è un regalo che ho voluto farmi in un momento di riflessione e che si è trasformata in un momento fondamentale della mia vita.” Laura Biagiotti