Laura Biagiotti per il Teatro La Fenice

Venezia, 29 gennaio 2016: a venti anni esatti dal rogo che distrusse il Teatro La Fenice, Laura Biagiotti ricorda la donazione del Grande Sipario avvenuta nel 2003.

La donazione del Grande Sipario, realizzata grazie al contributo di Laura Biagiotti Parfums ed in collaborazione con l’Associazione “Amici della Fenice”, è stata fatta in memoria di Gianni Cigna, marito della stilista prematuramente scomparso nel ’96. Gianni Cigna è stato un grande uomo di cultura ed un manager di successo, realizzando tappe importanti sia per la Maison che per il Made in Italy: è stato tra i primi a conquistare il mercato giapponese e a portare la moda italiana in Cina ed in Russia. Sul retro del Grande Sipario è stata cucita una targa dedicata “a Gianni Cigna. Nel ricordo del suo grande amore per la città di Venezia  il sipario del Teatro la Fenice è stato  restaurato grazie alla donazione di Laura Biagiotti Parfums e la collaborazione degli Amici della Fenice”.

Il Grande Sipario ha un alto valore storico: esso, infatti, con la mantovana che lo correda, corrisponde all’originale di velluto progettato da Giambattista Meduna nel 1852- 54, come documentano alcune stampe dell’epoca e un disegno del Meduna stesso. Un’antica versione del sipario è attualmente conservata presso il Museo di Palazzo  Mocenigo ed è stato possibile esaminarla per avere un riferimento dei ricami originali.
Il Grande Sipario, alto 13 metri e largo 18,36 metri, è stato curato dallo scenografo Mauro Carosi per incarico dell’impresa Sacaim ed è stato realizzato in velluto trapuntato con 1084 margherite di pelle bagnate in oro antico. Al bordo inferiore è applicata una frangia con lavorazione in laminato oro alta circa 12 cm e, al di sopra della frangia, sono applicati 32 fregi con specchiature di seta secondo i colori originali, ricuciti con filati scuri per un effetto di ombreggiatura e alternati a 176 borchie, rotonde e ovali, dorate e argentate. Il “verde veneziano” fu particolarmente prediletto nel ‘500 da grandi maestri quali Giorgione e Veronese, che utilizzarono l’opulento effetto del velluto nel “colore delle fate”.

“La Fenice è molto più di un teatro, è un pezzo della storia del nostro Paese, e rappresenta la scommessa e la testimonianza vivente della resurrezione dalle sue ceneri, così come il profetico nome evoca e come tante persone di buona volontà, sono riuscite a far rinascere con amore e determinazione. Il teatro è la scatola magica che ospita le prove virtuali della vita, è il luogo dove convivono infingimento e affabulazione. Anche la mia moda tenta di vestire un sogno, di raccontare un incanto leggiadro. Dedico alla memoria di mio marito Gianni Cigna ed al suo amore per l’arte  e per la moda il restauro del Grande Sipario della Fenice.” Laura Biagiotti

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